Persico 69F

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Oro Mondiale Match Race 2018!

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sabato 18 aprile 2009

27° MEETING DEL GARDA




815 timonieri optimist provenienti da tutto il mondo, è il caso di dirlo, si sono ritrovati a festeggiare la Pasqua come sempre sulle rive del Lago di Garda.
Tra i concorrenti erano presenti gli Stati Uniti, Hawai, Israele, Turchia, Svezia, Danimarca, Russia, Polonia,Tunisia e tanti altri ancora.
Un organizzazione maestosa che ha permesso di passare quattro giorni in ottima compagnia e senza eccessivi stress.
Perfetta l'area parcheggi, ottima l'organizzazione in acqua, belle regate anche se difficili per il meteo stravagante, ottima la logistica, a Riva si stà sempre molto bene.
Le ragazze del Circolo poi sono gentilissime ed instancabili e molto pazienti.

Due note riservate alla critica, con fine costruttivo e non polemico, la totale mancanza di organizzazione sugli scivoli d'alaggio specialmente e per la disposizione dei carrelli.
Ogni giorno si creava un ingorgo irrisolvibile il cui disbrigo è stato affidato unicamente ai bambini e a qualche genitore.
Mentre l'uscita in qualche maniera veniva risolta abbastanza bene, il rientro è stato sempre drammatico perchè i carrelli, a centinaia, venivano lasciati a montagne senza nessun criterio e quindi spesso i ragazzi restavano in acqua ad intasare lo scivolo con le barche in mano senza sapere dove andare a cercare il proprio carrello.
Abbiamo visto invece da altre parti come con pochissimo sforzo si può razionalizzare la cosa e fare in modo che il rientro avvenga scorrevole: basta avere due addetti che aiutano i ragazzi a entrare ed uscire e che quando sono tutti fuori loro si sistemino i carrelli, magari per nazione o per colori di batterie.
L'altra nota riguarda i bagni gentilmente messi a disposizione dal circolo, e molto belli ma ahimè sporchi perchè con tutta quella gente necessita almeno che vengano puliti un paio di volte al giorno, una è risultata insufficiente.
Sperando che l'anno prossimo si raggiunga quindi la "perfezione" il racconto di questo 27° Meeting è presto fatto:
belle giornate di sole, vento leggermente salterino, 7 regate disputate, 815 optimist sul Lago.
Che meraviglia !!
La formula prevedeva che i ragazzi, divisi in colori diversi ogni giorno, si scontrassero tra di loro per tre giorni, quindi in base alla classifica finale sono stati divisi in 4 classifiche diverse e separate: oro, argento, bronzo, perla.
L'ultimo giorno regate individuali per ogni categoria formata.
Ettore che è rientrato senza difficoltà nella categoria oro, la più importante, si è ben difeso ma una bandiera nera all'ultima prova l'ha penalizzato ed ha chiuso "solo" 33°. Certo su 800 è pur sempre un ottimo risultato ma lui è sempre molto esigente e preferiva fare di più......
L'importante è stato comunque il buon allenamento che rappresenta partecipare al Meeting, e il Garda Trentino rimane un esperienza obbligatoria per chi vuole fare vela a certi livelli.
Un esperienza che insegna tante cose tra cui stare insieme a ragazzi di ogni nazionalità, davvero bello.
Le partenze e i giri di boa con questi numeri sono molto difficili e riuscire a venirne fuori e imparare a gestirle, come ha fatto Ettore, e tutti quanti insieme a lui, resteranno sempre un esperienza ...... d'oro.

Consiglio a tutti di passare una Pasqua al Meeting, è un modo divertente e insolito di festeggiarla e di fare vacanza insieme ai ragazzi.


venerdì 17 aprile 2009

AUGURI ETTORE


COMPLEANNO DI ETTORE !!!!!!!

AUGURI !!!!!!!

13 ANNI SEI VECIO !!

lunedì 23 marzo 2009

INTERZONALI A PORTO ROTONDO




Venerdì 20, sabato 21, e domenica 22, sono i giorni prefissati per svolgere le selezioni interzonali valide per l'ammissione agli Europei e ai Mondiali.
La trafila è questa: vengono divise le zone italiane in gruppetti e radunati in 4 località che quest'anno sono : Sardegna, Sicilia, Marche, Veneto , Trentino.
Noi della seconda zona ci troviamo insieme alla quarta e la terza (Lazio e Sardegna) a Porto Rotondo.
In seguito in base al numero dei partecipanti totali, a livello nazionale, e a quelli della singola interzonale, si stabiliscono con una formuletta le percentuali che hanno diritto a passare alle selezioni nazionali.
In genere passano una ventina di timonieri a selezione, fatta salva l'interzonale più numerosa che ne porta anche il doppio (Garda, Lombardia, Liguria).
A questo punto si ritrovano 120 timonieri alla prima selezione nazionale che quest'anno è a Formia.
I primi 80 di Formia vanno a Muggia (Trieste) dove si svolge la seconda selezione nazionale.
Qui in base alle classifiche generali di Formia e Muggia si dichiarano i primi 5 timonieri che andranno ai Mondiali a Rio e i secondi 5 che invece andranno agli Europei in Slovenia.
Non semplice !!!!
A Porto Rotondo dal giovedì ha cominciato a soffiare un grecale a 30 nodi che ha preoccupato molto gli organizzatori e i ragazzi tutti.
Ben tre giorni ad aspettare che scendesse il vento senza successo e in stand by fino al pomeriggio quando veniva decretato l'annullamento intorno alle 15,00.
E' snervante aspettare la partenza, molto più che scendere in acqua e fare dieci regate.
Inoltre era presente lo spauracchio di dover tutti ritornare in Sardegna, che seppur bellissima è molto complicata da raggiungere, e altri giorni di scuola da perdere!

Le previsioni stavolta fortunatamente sono precise e domenica il vento in calo, e leggermente girato a Nord Nord Ovest, permette di disputare tre prove velocissime ma sufficienti a rendere valida la selezione.
20 nodi nelle prime due prove e in deciso calo ma con rafficoni nella terza, sono le condizioni finali affrontate dai timonieri.
La classifica è come da programma con i primi posti occupati dai soliti noti, Ettore chiude in terza posizione con un parziale di 8 - 5 - 1 ma tra i primi del podio ci sono solo 2 punti di differenza tra loro.
Bravi tutti come sempre ad interpretare le difficili condizioni.
Ettore è tornato stanco e infreddolito ma stiamo per entrare nella primavera e tra poco le cose saranno più semplici e piacevoli.

I primi 10 sono:
Paolucci
Cucchiara
Botticini
Gasparini
Ferrero
Strazzera
Canu
Letizia
Bianchi
Arino

A Formia quindi .......... andiamo avanti !!

sabato 21 febbraio 2009

Regate a Palamos (Spagna)




A metà gennaio sono state chiuse le iscrizioni per questa quarta edizione del Kabb Trophy.
Fortunatamente noi eravamo iscritti con largo anticipo perchè Ettore ha preso parte anche al clinique di 5 giorni che si svolgeva prima della regata.
La località Palamos si trova a metà strada tra il confine Francese e Barcellona, praticamente all'estremità Sud-Ovest del Golfo del Leone, una zona bella e ventosa ideale per allenarsi e regatare.
Il clinique prevede cinque giornate di allenamento e tre giornate di regata subito dopo.
L'avvenimento alla sua quarta edizione sta diventando un appuntamento Internazionale di grande livello infatti ha richiamato timonieri da tutto il mondo, addirittura dall'Australia oltre a tutta Europa. Ben 375 gli iscritti ormai a numero chiuso per ragioni di sicurezza.
Non tutti però partecipano sia al clinique che alla regata e molti raggiungono Palamos solo gli ultimi 3 giorni per disputare la International Kabb Trophy.
Al clinique comunque erano presenti ben 100 ragazzi di ogni nazionalità che per 5 giorni si sono allenati tra tecniche e regate dalla mattina alla sera.
Una vera scorpacciata di vela con teoria, ginnastica e tante tante ore in mare.
Molto istruttivo anche per gli allenatori ritrovarsi a lavorare in mare con diversi gruppi e confrontandosi nelle svariate tecniche trovare conferme o suggerimenti al proprio lavoro.
Il livello è stato sicuramente molto alto grazie anche alle varie squadre nazionali presenti con i rispettivi allenatori che mischiando quotidianamente i gruppi dispensavano consigli importanti a tutti.
Tutto in inglese e anche questa è stata un esperienza importante per i ragazzi.
Fondamentale nell'organizzazione è stata la volontaria idea di Alessandro, che con l'aiuto di Stefania, ha portato le barche e l'attrezzatura da Talamone a Palamos in macchina.
Un bel viaggetto con carrello che ha permesso ai ragazzi di arrivare e ripartire comodamente in aereo ma di utilizzare le proprie barche sia in allenamento che in regata.
Grande Ale grande Stefi.
A Palamos si sono strette amicizie particolari con la squadra Greca, con quella Turca, con gli svizzeri che già erano conosciuti, un pò meno coi russi che pare siano troppo rudi o con gli spagnoli che erano un pò prepotenti, ma comunque sempre tutti insieme a giocare e scherzare.
Le regate divise in 6 batterie quindi con 3 partenze ogni regata sono state veramente difficili, come si poteva immaginare.
Il vento inoltre risentiva di una situazione generale molto particolare con venti forti da terra e sbalzi strani e imprevedibili dovuti alla conformazione della costa. Un giorno c'è stata nella vicina Barcellona una nevicata da telegiornale e in mare a Palamos invece poco vento e quasi il sole.
Il grande numero di partecipanti rende difficile sia la partenza che i giri di boa dove l'accumularsi di tante barche in poco spazio porta inevitabilmente a subire situazioni non proprio divertenti e spesso molto penalizzanti.
Ma a questo i timonieri di Optimist sono allenati e la maggior parte delle volte, quasi per incanto, si risolvono degli ingorghi incredibili senza sapere bene come abbiano fatto.
Positiva la prestazione di Ettore che nonostante una bandiera nera l'ultimo giorno chiude comunque 23° in generale, alle spalle per un solo punto di Benamati (campione italiano in carica) e 4° italiano assoluto.

E' stato molto divertente affacciarsi sui campi internazionali e anche molto istruttivo, speriamo di avere tante altre occasione per ripetere quest'esperienza..........!!






venerdì 9 gennaio 2009

TROFEO CAMPOBASSO





Napoli 4 gennaio
Il primo appuntamento dell’anno è a Napoli ed essendo nel programma dello IODA è di interesse Internazionale..
Il Circolo Savoia invita i partecipanti, di anno in anno, consultando la ranking nazionale dei vari paesi e attraverso il gemellaggio consolidato tra i circoli amici.
Ben 17 le Nazioni presenti e 34 i circoli italiani che vantano almeno un rappresentante in gara.
Ragazzi che arrivano da Israele alla Danimarca dalla Turchia alla Tunisia, tutti uniti per regatare nel Golfo all’ombra dal Vesuvio.
L’organizzazione del YCCS è impeccabile e aprendo le porte del prestigioso circolo dimostra quanto sia grande l’ospitalità partenopea, infatti vedere circolare 200 bambini per le sale arredate con mobili antichi e quadri preziosi fa un po’ paura specialmente se consideriamo le cerate fradice e gli steccati zuppi con cui erano "ricoperti"…….
A parte però qualche chiazza lasciata sui divanetti antichi tutto è andato bene e i ragazzi non hanno combinato grossi guai.
La cosa bella è stata a mio avviso potersi vedere insieme la sera, infatti il circolo offriva la cena agli equipaggi radunandoli in due splendide sale da pranzo, finemente arredate e serviti e riveriti da simpatici camerieri in guanti bianchi….. Non sempre accade di stare tutti quanti insieme, ed è stato divertente scambiare opinioni con le squadre dei diversi paesi.
L’unica grande pecca di questo splendido appuntamento è senza dubbio l’accessibilità al mare, per portare le barche e il gommone in acqua bisogna superare una scalinata anche piuttosto lunga e sebbene aiutati dal personale del circolo questa è una manovra pesante e soprattutto lenta, infatti per ripartire l’ultimo giorno si deve sopportare una sorta di ingorgo tra carrelli, carrelloni, barche e gommoni veramente fastidioso e faticoso, il tutto caricato a mano.
Comunque poi piano piano passa tutto e il ricordo rimane quello di splendide regate in un bellissimo posto.
Il tempo è stato clemente considerando che nel resto d’Italia il gelo faceva da padrone, vento a parte, un pò troppo scarso, abbiamo goduto di tre belle giornate quasi calde.
Il primo giorno ha permesso tre prove, nei rimanenti due abbiamo disputato solo una prova quotidiana, la prima del mattino, poi tutto finiva in una bonaccia disarmante.
Il campo con la boa di bolina verso terra si è dimostrato molto difficile per i continui salti di vento, ci avevano avvisato di questo, e specialmente al cambio di intensità variava molto anche l’angolo.
Molti ragazzi sono rimasti fregati da queste condizioni anche se alla sera il grande Giorgio Poggi, olimpionico Finn, cercava di elargire il più possibile “dritte” da mettere in pratica il giorno dopo.
Una difficoltà in più è stata rappresentata dalla presenza di grosse navi all’ancora, molto vicine al campo di regata, che influenzavano la direzione del vento in maniera insolita.
Il primo giorno con tre prove effettuate la classifica generale vedeva al primo posto l’ungherese Vadnai e secondo il nostro Ettore Botticini a difendere i colori azzurri e quarta la brava Carlotta Omari di Trieste.
Per loro uno speciale breefing serale tenuto da Poggi sulla meteorologia locale del Golfo.
Il secondo giorno una sola prova col vento che calava e che finiva definitivamente intorno a mezzogiorno. Ci siamo abbronzati togliendoci le cerate e i cappelli, poi tutti dentro al traino.
La classifica vedeva in testa Ettore con seconda Carlotta e terza una francese.
Grazie a questo primo posto Ettore ha vinto l’occasione di timonare il Finn olimpico di Poggi e di uscire da solo su questa splendida barca con vele da regata marchiate Qingdao.
Il terzo giorno invece a tutti i costi si è voluto fare una prova che è risultata scarsa come vento ma soprattutto che ha sconvolto la classifica perché introduceva lo scarto, e qui Ettore con 5 prove che avrebbe vinto di gran misura si è visto superare da due spagnoli e l’ungherese che da in fondo la classifica scartavano chi 40 chi 30 punti.
Come sempre con lo scarto la regolarità non paga e nonostante le 5 prove tutte ben eseguite ha perso la piazza d’onore e anche Carlotta si è ritrovata al 5° posto.
Peccato perché forse la classifica senza l’ultima prova sarebbe stata più veritiera, per altro mantenendo due italiani sul gradino alto del podio, il che non guastava....!!
Pazienza !
Una nota di merito per la giuria della regata è stata che a seguito di un grossolano errore di lettura del numero velico di Ettore sia stato dibattuto e quindi cancellato un ocs inesistente che l’avrebbe penalizzato fortemente. Meno male la verità è emersa, non senza difficoltà, e la giustizia ha avuto la meglio. Credo che l’impegno dimostrato dai giudici internazionali per chiarire un grave equivoco sia la testimonianza di quanto seriamente vengono affrontate queste competizioni. A tutti loro va la mia profonda stima.
Questa prima partecipazione al Trofeo Marcello Campobasso è stata sicuramente positiva sotto tanti aspetti e l’anno prossimo siamo pronti ad affrontarla nel miglior modo possibile e certi di ripetere una bellissima esperienza.





Mondiale F18 2013

Mondiale F18 2013

Collaboratori

Ettore

Ettore

Optimist no limits

Optimist no limits
Antartide

Mondiale 2010

Mondiale 2010

Italiano Marsala 2010

Italiano Marsala 2010

Squadra completa

Squadra completa

Barca del Mondiale

Barca del Mondiale

Campo di regata Niteroi

Campo di regata Niteroi
Si vedono gli optimist, bello difficile no?!

Italiano a Reggio Calabria

Italiano a Reggio Calabria

Italiano RC

Italiano RC

Come si divertono....

Come si divertono....