Persico 69F

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Oro Mondiale Match Race 2018!

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sabato 21 febbraio 2009

Regate a Palamos (Spagna)




A metà gennaio sono state chiuse le iscrizioni per questa quarta edizione del Kabb Trophy.
Fortunatamente noi eravamo iscritti con largo anticipo perchè Ettore ha preso parte anche al clinique di 5 giorni che si svolgeva prima della regata.
La località Palamos si trova a metà strada tra il confine Francese e Barcellona, praticamente all'estremità Sud-Ovest del Golfo del Leone, una zona bella e ventosa ideale per allenarsi e regatare.
Il clinique prevede cinque giornate di allenamento e tre giornate di regata subito dopo.
L'avvenimento alla sua quarta edizione sta diventando un appuntamento Internazionale di grande livello infatti ha richiamato timonieri da tutto il mondo, addirittura dall'Australia oltre a tutta Europa. Ben 375 gli iscritti ormai a numero chiuso per ragioni di sicurezza.
Non tutti però partecipano sia al clinique che alla regata e molti raggiungono Palamos solo gli ultimi 3 giorni per disputare la International Kabb Trophy.
Al clinique comunque erano presenti ben 100 ragazzi di ogni nazionalità che per 5 giorni si sono allenati tra tecniche e regate dalla mattina alla sera.
Una vera scorpacciata di vela con teoria, ginnastica e tante tante ore in mare.
Molto istruttivo anche per gli allenatori ritrovarsi a lavorare in mare con diversi gruppi e confrontandosi nelle svariate tecniche trovare conferme o suggerimenti al proprio lavoro.
Il livello è stato sicuramente molto alto grazie anche alle varie squadre nazionali presenti con i rispettivi allenatori che mischiando quotidianamente i gruppi dispensavano consigli importanti a tutti.
Tutto in inglese e anche questa è stata un esperienza importante per i ragazzi.
Fondamentale nell'organizzazione è stata la volontaria idea di Alessandro, che con l'aiuto di Stefania, ha portato le barche e l'attrezzatura da Talamone a Palamos in macchina.
Un bel viaggetto con carrello che ha permesso ai ragazzi di arrivare e ripartire comodamente in aereo ma di utilizzare le proprie barche sia in allenamento che in regata.
Grande Ale grande Stefi.
A Palamos si sono strette amicizie particolari con la squadra Greca, con quella Turca, con gli svizzeri che già erano conosciuti, un pò meno coi russi che pare siano troppo rudi o con gli spagnoli che erano un pò prepotenti, ma comunque sempre tutti insieme a giocare e scherzare.
Le regate divise in 6 batterie quindi con 3 partenze ogni regata sono state veramente difficili, come si poteva immaginare.
Il vento inoltre risentiva di una situazione generale molto particolare con venti forti da terra e sbalzi strani e imprevedibili dovuti alla conformazione della costa. Un giorno c'è stata nella vicina Barcellona una nevicata da telegiornale e in mare a Palamos invece poco vento e quasi il sole.
Il grande numero di partecipanti rende difficile sia la partenza che i giri di boa dove l'accumularsi di tante barche in poco spazio porta inevitabilmente a subire situazioni non proprio divertenti e spesso molto penalizzanti.
Ma a questo i timonieri di Optimist sono allenati e la maggior parte delle volte, quasi per incanto, si risolvono degli ingorghi incredibili senza sapere bene come abbiano fatto.
Positiva la prestazione di Ettore che nonostante una bandiera nera l'ultimo giorno chiude comunque 23° in generale, alle spalle per un solo punto di Benamati (campione italiano in carica) e 4° italiano assoluto.

E' stato molto divertente affacciarsi sui campi internazionali e anche molto istruttivo, speriamo di avere tante altre occasione per ripetere quest'esperienza..........!!






venerdì 9 gennaio 2009

TROFEO CAMPOBASSO





Napoli 4 gennaio
Il primo appuntamento dell’anno è a Napoli ed essendo nel programma dello IODA è di interesse Internazionale..
Il Circolo Savoia invita i partecipanti, di anno in anno, consultando la ranking nazionale dei vari paesi e attraverso il gemellaggio consolidato tra i circoli amici.
Ben 17 le Nazioni presenti e 34 i circoli italiani che vantano almeno un rappresentante in gara.
Ragazzi che arrivano da Israele alla Danimarca dalla Turchia alla Tunisia, tutti uniti per regatare nel Golfo all’ombra dal Vesuvio.
L’organizzazione del YCCS è impeccabile e aprendo le porte del prestigioso circolo dimostra quanto sia grande l’ospitalità partenopea, infatti vedere circolare 200 bambini per le sale arredate con mobili antichi e quadri preziosi fa un po’ paura specialmente se consideriamo le cerate fradice e gli steccati zuppi con cui erano "ricoperti"…….
A parte però qualche chiazza lasciata sui divanetti antichi tutto è andato bene e i ragazzi non hanno combinato grossi guai.
La cosa bella è stata a mio avviso potersi vedere insieme la sera, infatti il circolo offriva la cena agli equipaggi radunandoli in due splendide sale da pranzo, finemente arredate e serviti e riveriti da simpatici camerieri in guanti bianchi….. Non sempre accade di stare tutti quanti insieme, ed è stato divertente scambiare opinioni con le squadre dei diversi paesi.
L’unica grande pecca di questo splendido appuntamento è senza dubbio l’accessibilità al mare, per portare le barche e il gommone in acqua bisogna superare una scalinata anche piuttosto lunga e sebbene aiutati dal personale del circolo questa è una manovra pesante e soprattutto lenta, infatti per ripartire l’ultimo giorno si deve sopportare una sorta di ingorgo tra carrelli, carrelloni, barche e gommoni veramente fastidioso e faticoso, il tutto caricato a mano.
Comunque poi piano piano passa tutto e il ricordo rimane quello di splendide regate in un bellissimo posto.
Il tempo è stato clemente considerando che nel resto d’Italia il gelo faceva da padrone, vento a parte, un pò troppo scarso, abbiamo goduto di tre belle giornate quasi calde.
Il primo giorno ha permesso tre prove, nei rimanenti due abbiamo disputato solo una prova quotidiana, la prima del mattino, poi tutto finiva in una bonaccia disarmante.
Il campo con la boa di bolina verso terra si è dimostrato molto difficile per i continui salti di vento, ci avevano avvisato di questo, e specialmente al cambio di intensità variava molto anche l’angolo.
Molti ragazzi sono rimasti fregati da queste condizioni anche se alla sera il grande Giorgio Poggi, olimpionico Finn, cercava di elargire il più possibile “dritte” da mettere in pratica il giorno dopo.
Una difficoltà in più è stata rappresentata dalla presenza di grosse navi all’ancora, molto vicine al campo di regata, che influenzavano la direzione del vento in maniera insolita.
Il primo giorno con tre prove effettuate la classifica generale vedeva al primo posto l’ungherese Vadnai e secondo il nostro Ettore Botticini a difendere i colori azzurri e quarta la brava Carlotta Omari di Trieste.
Per loro uno speciale breefing serale tenuto da Poggi sulla meteorologia locale del Golfo.
Il secondo giorno una sola prova col vento che calava e che finiva definitivamente intorno a mezzogiorno. Ci siamo abbronzati togliendoci le cerate e i cappelli, poi tutti dentro al traino.
La classifica vedeva in testa Ettore con seconda Carlotta e terza una francese.
Grazie a questo primo posto Ettore ha vinto l’occasione di timonare il Finn olimpico di Poggi e di uscire da solo su questa splendida barca con vele da regata marchiate Qingdao.
Il terzo giorno invece a tutti i costi si è voluto fare una prova che è risultata scarsa come vento ma soprattutto che ha sconvolto la classifica perché introduceva lo scarto, e qui Ettore con 5 prove che avrebbe vinto di gran misura si è visto superare da due spagnoli e l’ungherese che da in fondo la classifica scartavano chi 40 chi 30 punti.
Come sempre con lo scarto la regolarità non paga e nonostante le 5 prove tutte ben eseguite ha perso la piazza d’onore e anche Carlotta si è ritrovata al 5° posto.
Peccato perché forse la classifica senza l’ultima prova sarebbe stata più veritiera, per altro mantenendo due italiani sul gradino alto del podio, il che non guastava....!!
Pazienza !
Una nota di merito per la giuria della regata è stata che a seguito di un grossolano errore di lettura del numero velico di Ettore sia stato dibattuto e quindi cancellato un ocs inesistente che l’avrebbe penalizzato fortemente. Meno male la verità è emersa, non senza difficoltà, e la giustizia ha avuto la meglio. Credo che l’impegno dimostrato dai giudici internazionali per chiarire un grave equivoco sia la testimonianza di quanto seriamente vengono affrontate queste competizioni. A tutti loro va la mia profonda stima.
Questa prima partecipazione al Trofeo Marcello Campobasso è stata sicuramente positiva sotto tanti aspetti e l’anno prossimo siamo pronti ad affrontarla nel miglior modo possibile e certi di ripetere una bellissima esperienza.





lunedì 24 novembre 2008

VENDE'E GLOBE 2008

LA REGINA DELLE REGATE





E' partita i primi di novembre la regata più spettacolare e difficile della storia: La Vendèe Globe, giro del mondo per solitari SENZA scalo e senza assistenza.

Viene chiamata l'Everest della vela ma in realtà è ancora di più se confrontiamo i numeri di chi è salito in vetta negli ultimi anni a quello ancora molto esiguo dei marinai che hanno finito questa strabiliante avventura.

Poche le regole: barche di 60', partenza e arrivo dal nord della Francia, girare intorno all'Antartide, non fermarsi mai, non ricevere alcun aiuto esterno, arrivare prima !!!

Il tutto da SOLI a bordo.
Gli ingredienti sono quelli giusti per garantire un avventura unica e difficilissima, poche persone sono in grado di affrontare una simile sfida e pochissimi l'hanno fatto.
Il percorso prevede di attraversare tutti gli Oceani del globo lasciando a sinistra i tre capi continentali più famosi del mondo, i capi delle tempeste: Capo di Buona Speranza al sud del continente Africano, Capo Lewin a sud della Nuova Zelanda e il più famoso Capo Horn!


I quaranta ruggenti e i cinquanta urlanti saranno i compagni di questi solitari per quasi tre mesi di navigazione ininterrotta, insieme ad icberg, onde gigantesche, raffiche di vento, uragani e nebbie.
Oltre a questo però ci sono sensazioni uniche che difficilmente verranno dimenticate dai protagonisti e che restano sconosciute a chi non navigherà mai in quei mari.
Aironi che planano vicino alla barca per giorni interi, aurore boreali, paesaggi "Danteschi", onde alte anche 35 metri, iceberg con forme stranissime, planate a 25 nodi di velocità, la sfida con se stessi e con la solitudine tutto fa parte del Vendèe Globe e lo rendono unico, questo dicono concordi tutti i partecipanti.


Consiglio a tutti di seguire la regata sul sito ufficiale http://www.vendeeglobe.org/ ci sono filmati, articoli, la cartina con le posizioni aggiornata in tempo reale, i venti insomma tutto ma davvero tutto per sentirsi almeno un pochino vicini a questi eroi dell'oceano.
















lunedì 3 novembre 2008

XXIV MEDITERRANEAN CUP REGGIO CALABRIA


ETTORE VINCE LA
XXIV MEDITERRANEAN CUP !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


PRIMO ASSOLUTO,
seconda Cirillo anche lei della squadra nazionale, terzo Attinà .


BRAVO ETTORE !!!!!!!!!!!!!!
Trasferta lunga e impegnativa è stata quella della Mediterranean cup .
meno male che ho portato a casa un buon risultato (1°)
è stata una regata molto battagliata tra Francesca,Massimo Attinà e me.
Il primo giorno sono partito con l' idea di arrivare tra i primi 10; mi sbagliavo perchè il mio target era entrare nei primi 3.
Infatti il primo giorno mi sono ritrovato 7° in classifica con 2 ottavi di giornata;
il secondo giorno mi sono impegnato quasi al massimo riuscendo ad ottenere due secondi posti e balzando così secondo in classifica:
1° massimo attinà
2°io (ettore B.)
3°francesca C.
...
...
Il terzo e ultimo giorno dovevo fare del mio meglio per aggiudicarmi la manifestazione; feci le due prime due prove a marcare stretti attinà e francesca, la quale invece mi scappò facendo un primo nella seconda prova.
Quindi rimaneva l' ultima regata della manifestazione:non mi dovevo far superare da francesca e dovevo battere Attinà di 4 punti.
incominciai subito male la regata partendo da schifo (per via della corrente di 4 nodi che c'è stata per tutta la Mediterranean cup),però mi ero messo in testa che dovevo vincere a tutti i costi allora iniziai a recuperare barche su barche fino a che nn girai la boa di bolina 16° ; per fortuna Attinà era già dietro di + 10 posizioni, mentre francesca era più o meno 10°, allora mi sono dato da fare perchè la possibilità di vincere non era perduta, ho recuperato in poppa circa 4 barche e nella seconda bolina magicamente ho recuperato francesca , l'ho tenuta dietro tutta la poppa ma nel traverso finale, mi ha fatto veramente venire paura perchè abbiamo battagliato io e lei (senza perdere d' occhio Attinà) come si fa in Coppa America, e lei devo ammettere che è stata molto brava a tenermi testa.Per mia fortuna sono riuscito a stargli davanti e a tagliare per primo
vincendo così la Mediterranean cup:
1° io(ettore B.)
2°francesca C.
3°massimo A.
devo dire che mi sono veramente divertito a questa trasferta sia perchè rappresentavo la squadra nazionale e sia perchè ho conosciuto meglio Marcello(l' allenatore nazionale), Jappo che nn conoscevo e che mi è veramente simpatico e mi ci trovo bene,guccio,polletto, la camilla e francesca, che anche se abbiamo lottato fino all' ultimo considero una grande amica.
Dal quotidiano "IlTirreno" del 05/11/08
" Grande risultato di Ettore Botticini (CV Talamone) che alla sua prima convocazione in nazionale si aggiudica la XXIV MEDITERRANEAN CUP.Oltre cento imbarcazioni provenienti da tutta Italia e dai Paesi che si affacciano sul Mediterraneo si sono incontrate al Circolo della Vela di Reggio Calabria per conquistare il prestigiosoTrofeo. La nazionale era composta da quattro ragazzi e due ragazze,tra questi oltre a Ettore Botticini anche tre atleti presenti agli Europei 08 di Riva: Cucchiara Guglielmo di Anzio, Ferrari Giacomo di Ostia, Cirillo Francesca di Trieste.Per questa 24° edizione possiamo proprio parlare di condizioni difficili,infatti nello Stretto di Messina, alle forti correnti ed ai venti incanalati tra continente e Sicilia, si sono aggiunte le perturbate condizioni meteo di questi giorni che hanno reso ancora più insidioso il campo di regata.Il primo giorno con una fortissima corrente e scirocco sostenuto si sono svolte solo due prove, meglio il secondo giorno con vento medio e tre prove svolte, mentre il terzo ed ultimo giorno sotto pioggia e vento forte, con due prove si è decretato il vincitore assoluto, il tutto farcito da salti divento, salti di corrente, buchi d'aria, insomma davvero difficile venirne a capo.
Ettore Botticini che ci ha abituato a performance sempre sorprendenti, ma mai scontate per il genere di sport svolto, guadagna il gradino più alto del podio difendendo egregiamente i colori Nazionali e meritando in pieno la fiducia riposta in lui dal Tecnico Federale Marcello Turchi."......partire con la corrente che ti spinge controvento fuori dalla linea e arrivare alla boa di bolina senza puntarla direttamente è molto strano e difficile da realizzare, sicuramente mi servirà tantissimo in futuro, quest'esperienza fatta a Reggio Calabria....." queste le prime parole al telefono di Ettore che per rientrare a Porto Santo Stefano domani farà 14 ore di viaggio in pulmino,davvero un gran sacrificio."

sabato 1 novembre 2008

REGGIO CALABRIA 2008 MED CUP


I giorni 1-2-3 Novembre si svolge la 24ma Mediterranean Cup a Reggio Calabria.

Campo molto tecnico, forse il più insidioso d'italia, è risaputo infatti quanto le forti correnti presenti nello Stretto di Messina siano in grado di mettere in difficoltà anche barche grandi figuriamoci i piccoli optimist.

Del resto è capitato proprio a me di dover aspettare la corrente favorevole, a ridosso di Capo Spartivento, dopo aver tentato per una notte intera, senza successo, di risalire lo Stretto contro corrente e decidere infine di girare la prua per tornare indietro. Il tutto con una barca di 16 metri con un buon motore e ottime vele.........!!

Poi ci sono i gorghi, mulinelli di corrente: quando ci finisci dentro senti la barca spostarsi come se pattinasse sul ghiaccio, una sensazione unica, poco piacevole, che non vorrei provare sull'optimist....

Del resto già gli antichi avevano ricoperto di mistero questo posto, attribuendogli dimora di mostri come Scilla e Cariddi e altre cose strane, basti pensare che pur essendo praticamente attaccate visivamente, Sicilia e Calabria, in realtà le separano profondità che vanno dai 60 metri, a pochi passi dalla spiaggia, per arrivare a più di 1000 nel mezzo!

Come sempre quindi l'apprezzamento per i timonieri dell'optimist è meritatamente guadagnato, pensare come a novembre escono in mare, in un posto come quello, divertendosi e riuscendo anche ad ottenere dei risultati merita tutto il rispetto dovuto.

Quest'anno per noi è la prima volta: Reggio è troppo lontano e inaccessibile per poterla frequentare con assiduità, e sinceramente non saremmo andati neanche questa volta, dalla toscana dista ben 845 km, e la strada sappiamo tutti com'è.........., se Ettore non fosse stato convocato come rappresentanza nazionale dal Tecnico Marcello Turchi.

Grazie a questa opportunità quindi i 6 ragazzi convocati sono stati portati dal grande M. Turchi giù a Reggio per un raduno e la regata.

Quattordici ore di pulmino.....!! Marcello 16 perchè partiva da Livorno, per arrivare a destinazione, ormai a notte fonda. Poveri loro, comunque tutto bene e il morale è alto. Almeno così mi hanno detto per telefono....

I convocati nella squadra nazionale sono: Ettore, Ferrari, Cucchiara, Fanti, Cirillo, De Pasquale, un ottima squadra con grande esperienza, a tutti loro un grandissimo in bocca al lupo e un buon vento !!!!!


Mondiale F18 2013

Mondiale F18 2013

Collaboratori

Ettore

Ettore

Optimist no limits

Optimist no limits
Antartide

Mondiale 2010

Mondiale 2010

Italiano Marsala 2010

Italiano Marsala 2010

Squadra completa

Squadra completa

Barca del Mondiale

Barca del Mondiale

Campo di regata Niteroi

Campo di regata Niteroi
Si vedono gli optimist, bello difficile no?!

Italiano a Reggio Calabria

Italiano a Reggio Calabria

Italiano RC

Italiano RC

Come si divertono....

Come si divertono....