Persico 69F

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Oro Mondiale Match Race 2018!

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martedì 27 aprile 2010

1a SELEZIONE NAZIONALE


Il tempo non è stato favorevole, la perturbazione annunciata è arrivata puntuale come mai costringendoci a ben due giorni d'inattività.

Giornate lunghe e grigie, bagnate e fredde trascorse a terra aspettando il segnale d'annullamento che arrivava puntuale verso le 16.

Questa situazione anomala ha rischiato di essere molto problematica perchè nel caso in cui non si fosse disputata nemmeno una prova o ancora peggio ne fossero state fatte solo una o due, la normativa considerava valida ugualmente la selezione.
Un errore evidente visto che si disputavano regate in batteria e quindi risultava impossibile stilare una classifica di selezione perchè i concorrenti non potevano competere tutti contro tutti.

Come sempre ci scontriamo contro il muro di gomma della burocrazia e anche se segnalato prontamente in Fiv la risposta arrivata è stata che non si poteva fare niente...!!

No comment !

Ulteriore conferma degli errori riportati in Normativa e che abbiamo dovuto " subire " sono stati gli schemi di partenza dei voli in batteria, dove per un errore banale di computer dicono, sono stati inseriti ordini di partenza con colori che non variano nella sequenza. Di conseguenza chi partiva per primo il primo giorno, i gialli, partiva primo in tutte e nove le regate.
No comment!

Anche qui richiesto un rapido intervento e anche qui risposto che non si poteva fare niente.

No comment !

La risposta a tutto è sempre stata la stessa. " ... si sappiamo che è sbagliato ma la normativa non si può cambiare se non dal Consiglio Federale..."

Insomma se ad oggi facessimo un rapporto "costi benefici" tra la classe optimist e la Fiv la bilancia da che parte penderebbe ?

Siamo nell'era del computer e delle semplificazioni, abbiamo anche un Ministero che si occupa di questo, ma non riusciamo a correggere un evidente errore che svantaggia dei ragazzi alla selezione più importante dell'anno.

Eppure abbiamo ricevuto visita di un alto Consigliere Federale, anche se nessuno dei ragazzi partecipanti se ne è accorto... , forse lui poteva fare qualcosa visto che era venuto lì ?
Meno male ci ha pensato il vento ad aggiustare tutto, soffiando generoso e facendoci disputare le tre prove necessarie al compimento del giro di batterie.
Un campo difficile con una corrente talmente forte che alla boa di bolina più di un timoniere si è trovato in difficoltà.Forse anche a causa dell'inaspettata attesa nei due giorni precedenti.
Manco a dirlo, i timori espressi prima, nel caso di una sola prova effettuata, avrebbero provocato a dir poco una strage in classifica. Infatti proprio Ettore, ma non solo, si è trovato inspiegabilmente in forte difficoltà nella prima regata.
Fortunatamente verrà scartata.


Una classifica è stata fatta e bravi davvero i ragazzi, come sempre.
Complimenti a Max che ha davvero primeggiato su tutti.


domenica 4 aprile 2010

28° Meeting del Garda




Che bello il Meeting del Garda !
Confermo che è uno dei migliori modi per passare la Pasqua, e quest'anno, che non abbiamo potuto partecipare per motivi di lavoro, il dispiacere è enorme.
La cosa più bella a mio avviso rimane la regata dei cadetti.
I cadetti sono scesi in acqua alle 7,30 per sfruttare il Peler e come si è visto hanno trovato lo scivolo ghiacciato !! Condizioni dure sul Garda Trentino ma tutti si sono presentati per regatare e hanno fatto le 4 prove previste, soli sulla loro barchetta cercando di arrivare prima a quella boa rossa messa al vento che per tutti rappresenta la massima fatica.Vedere i cadetti, ragazzi di 9-10 e 11 anni, alle prese con le strategie e le condizioni tipiche del Garda e vederli convinti di quello che fanno, magari con i genitori un pò in apprensione che li seguono da terra, mi conferma che il mondo dell'optimist è unico e meraviglioso.
Quale miglior modo per imparare ad amare la vela?
Sempre i cadetti poi, quando rientrano a terra, sono buffissimi: nelle stagne gigantesche e coperti da steccati fuori misura, raccontano animatamente cosa è successo " là fuori ", ingaggi, strambate, scuffie, incroci, sorpassi, tutti hanno vissuto una storia da raccontare e poi insieme a giocare a nascondino o partite a pallone italia contro spagna o danimarca...
Mi chiedo come mai la nostra normativa 2010 abbia obbligato i cadetti del 2001 a non fare regate !!
Così è scritto: "...Non sono ammessepartecipazioni ad eventi nazionali o internazionali (es. Trofeo Accademia, Barcolina Young, Volvo Cup Optimist, ecc…)o a eventi zonali denominati CAMPIONATI ZONALI ed eventi zonali a cui partecipino tesserati di qualsiasi età di altra zona...".
Queste ultime due righe hanno dell'assurdo anche solo per la messa in pratica, immaginiamo infatti che un cadetto 2001 sia iscritto a una regata zonale e arrivi da una zona vicina un altro partecipante, spesso succede tra confinanti, a questo punto da normativa il cadetto 2001 non può più partecipare alla regata. Cosa deve fare? Se ne va a casa ? Chi glielo spiega ?
Come è possibile si sia partorito un pensiero del genere quando da tutto il mondo sono arrivati a Riva cadetti del 2001 (9 anni) per partecipare al 28° Meeting del Garda.Perchè i nostri cadetti non possono regatare al pari degli altri ?Spero che ci si renda conto dell’assurdità della cosa e che in futuro si cerchi solo di far divertire i ragazzi senza impedirgli di partecipare ad eventi che sono per loro importantissimi, sotto tutti i punti di vista.
Mi auguro che l’anno prossimo al Meeting con i nostri cadetti si raggiunga e si superi il fantomatico numero MILLE, così avremo la certezza che la nostra vela non corra il rischio di esaurirsi in normative contorte e complicate !!!

lunedì 22 marzo 2010

Interzonale Civitavecchia


Si sono riunite a Civitavecchia in Quarta Zona, Toscana, Sardegna e Lazio, per disputare la selezione annuale che dà accesso alle selezioni nazionali per l' Europeo e il Mondiale Optimist 2010.
Sono 88 i ragazzi arrivati dalle tre zone per partecipare ai tre giorni in programma, e sette le regate disputate.

Sempre vento di Scirocco che cominciato leggero il primo giorno, intorno ai 7/9 nodi, ha finito per soffiare rabbioso il terzo giorno con raffiche a 28/30 nodi.

Questo ha causato l'interruzione delle regate e il pronto rientro a terra della flotta con un segnale di Intelligenza su H. Ma nonostante poi il vento fosse ritornato normale, come da previsioni meteo, il CdR ha mandato tutti a casa.

Peccato perchè c'erano le condizioni e i tempi per continuare le altre due prove, forse è stato giudicato sufficiente il numero di prove disputate per la selezione, e sicuramente è stato impedito ad alcuni di migliorare la propria posizione, anche perchè con 8 prove entrava il secondo scarto.


Comunque alla fine passano 24 timonieri e ad occhio e croce sembra che non ci siano grandi esclusi a parte forse Bianca di Bracciano che eravamo abituati a vedere in queste selezioni.

Ettore chiude secondo dietro a Giacomo Ferrari e terzo Canu di Cagliari.

Peccato per il primo sfumato proprio all'ultima prova, quando per tre giorni Ettore è stato al comando della classifica, ma sotto le ultime violente raffiche a pochi metri dall'arrivo ha lasciato che due cagliaritani lo infilassero di pochissimo mentre nell'altra batteria Ferrari aveva chiuso al primo posto. Nessuna possibilità di rimonta visto l'annullamento delle restanti prove.

Complimenti a Giacomo che è riuscito a rimontare e vincere questa selezione dopo la sfortunata edizione del 2009...


Grande prestazione comunque di tutta la squadra di Follonica che con Simone Gesi alla guida è riuscita a selezionare tre ragazzi su cinque: Ettore, Alfonso, Filippo, ma soprattutto di svolgere tutte le regate nonostante il tempo duro incontrato, sempre con la calma e la sicurezza che Simone è in grado di dispensare in mare come a terra.

A lui un sentito ringraziamento a nome di tutti i genitori.

Appuntamento a Numana a fine aprile.

lunedì 8 marzo 2010

TROFEO GALEAZZI

Svolto domenica a Cecina e valido come prova del campionato zonale.
Troppo vento per i cadetti e invece ottimo campo per gli juniores che hanno trovato sole, mare piatto e un bel vento a 10 18 nodi.
Ottima performance del nostro Alfonso Pescini della Lega Navale Follonica che ha dominato le prove chiudendo 1-1-2- e aggiudicandosi la regata.
I cadetti sono stati trascurati in tutto e oltre che non riuscire a regatare non sono stati nemmeno inseriti nell'estrazione dei premi svolta a fine giornata, non abbiamo capito bene il comportamento del Circolo che evidentemente non considera questi ragazzi al pari dei colleghi più grandi, del resto le indicazioni che arrivano "dall'alto" portano a simili atteggiamenti.
Già dall'arrivo si è intuito che i cadetti non sarebbero stati fatti uscire anche se le condizioni erano al limite. Certo in altri posti come sul Garda o a Cagliari probabilmente si sarebbero fatte le regate anche per loro, così come nel resto del mondo, ma da noi no.
Inoltre a domanda se in caso di calo del vento sarebbero potuti uscire la risposta è stata negativa causa mancanza di mezzi...
Andiamo sempre peggio e mentre i nostri ragazzi vengono tenuti nella bambagia agonistica negli altri paesi crescono.
Incredibile la nuova normativa che prevede di fatto, per i nati nel 2001, l'assoluta inattività sportiva !!!
Andremo a fare le regate all'estero, visto che la vela si fa sempre a spese nostre, decidendo quale sia l'attività più idonea per i nostri ragazzi.

Ottima l'accoglienza del Circolo di Cecina che ha messo a disposizione ampio piazzale, gru per i gommoni, personale, e rinfresco ottimo e abbondante...

lunedì 22 febbraio 2010

5° Kaab Trophy Palamos


Si è disputata la quinta edizione della regata di Palamos, Spagna, vicino a Barcellona.
357 Optimist provenienti da tutta Europa e anche da Asia e America, uno spettacolo di vele e ragazzi da far invidia a qualsiasi altro sport.
Già proprio così, quale altro sport riesce a produrre in un bambino una passione tale da portarlo a viaggiare per il mondo, desideroso di fare regate anche in pieno inverno? In grado di apprezzare i colori forti regalati dal mare in questa dura ma affascinante stagione ?
Non saprei dare risposta.

Molti di questi 357 ragazzi già si conoscono perchè hanno avuto modo di incontrarsi grazie all'Optimist in altri eventi simili, come il nostro Meeting del Garda, e sono felici di ritrovarsi magari da un anno all'altro.
Molti invece alla loro prima esperienza internazionale si trovano un pò spaesati, ma subito entrano nella giusta sintonia e sicuramente non rischieranno di mancare l'anno prossimo.
Nessuno di questi 357 ragazzi ha vissuto questa regata come una sofferenza nonostante i primi giorni siano stati particolarmente duri, almeno per noi grandi, e tutti sono stati contenti di esserci e partecipare.


Mentre si svolgeva questa splendida manifestazione, educativa, formativa, giocosa, multietnica, e oserei definirla parascolastica, visto che i ragazzi parlano inglese o spagnolo, qui da noi in Italia viene presentato il Progetto Under 16 della Fiv dove invece si cancella di fatto qualsiasi tipo di partecipazione a questo tipo d'attività.
Come sempre ci dimostriamo fuori tempo e mentre le nazioni vicine e lontane investono sui ragazzi giovani da noi si presenta un piano dove si afferma che è meglio lasciarli in "ammollo", una sorta di "brodo amniotico" dove non devono fare regate e nemmeno pensare a farne tra una zona e l'altra. Figuriamoci tra nazioni ... cosa penserebbero!





Mentre i ragazzi spagnoli, francesi, inglesi e così via vengono supportati dalle loro federazioni per partecipare sempre più a eventi di questa portata noi italiani dobbiamo arrangiarci da soli e per di più in gran segreto perchè le linee guida indicate dalla Fiv non prevedono "l'esasperazione agonistica prima dei 16 anni !!"
Peccato che di esasperato in quei 357 ragazzi e in altrettanti accompagnatori di tutto il mondo non ci sia stato assolutamente niente.
Mi chiedo inoltre da padre che tipo di esperienza rimarrà a mio figlio? Credo che questa regata resterà nel suo bagaglio di vita come un esperienza incredibile e altamente formativa.

Quello che evidentemente sfugge alla nostra Fiv è la parte che riguarda i ragazzi, la parte più importante, quella che riguarda la loro crescita e formazione come uomini oltre che come velisti, si comincia proprio in questi anni a formare la personalità e proprio la giovane età permette di incanalarla senza troppa fatica nella giusta direzione.

Invece si è cancellato tutto ciò motivandolo con mezze verità condite da molteplici contraddizioni.

Intanto fortunatamente gli italiani a Palamos c'erano e numerosi, tutti solo e unicamente supportati da circoli di prestigio e genitori che, sponsorizzando in proprio, insegnano veramente la passione per la vela e il mare.




Regate impegnative divise in due campi e 4 batterie a volo, un macello di partenze, giurie e percorsi, ma tutto è filato liscio grazie all'esperienza degli organizzatori e alla bravura dei ragazzi dell'Optimist.
Primo giorno di regata senza vento, il giorno prima si era fatto allenamento con 20 nodi...! Seconda giornata con vento debole e salterino in calo sulla terza prova e terza giornata con vento in intensificazione con quasi 20 nodi alla terza e ultima prova.
Bene gli italiani che si dimostrano pari ai padroni di casa conquistando ben 4 posti nei primi 12, a dimostrazione che fino ad ora abbiamo lavorato bene.
Vedremo in futuro quanti velisti preparati e soprattutto appassionati sarà in grado di produrre il progetto under 16.

Noi siamo contenti e i nostri ragazzi anche, sembrerà strano ma chiedono di ritornare l'anno prossimo. Ma non siete stressati ...??

Le classifiche sul sito ufficiale di Palamos

Mondiale F18 2013

Mondiale F18 2013

Collaboratori

Ettore

Ettore

Optimist no limits

Optimist no limits
Antartide

Mondiale 2010

Mondiale 2010

Italiano Marsala 2010

Italiano Marsala 2010

Squadra completa

Squadra completa

Barca del Mondiale

Barca del Mondiale

Campo di regata Niteroi

Campo di regata Niteroi
Si vedono gli optimist, bello difficile no?!

Italiano a Reggio Calabria

Italiano a Reggio Calabria

Italiano RC

Italiano RC

Come si divertono....

Come si divertono....